L'Associazione Nazionale Giovani e Liberi esprime forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto alle scelte finora adottate in materia di reclutamento e gestione del personale di ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
In particolare, la decisione di porre un limite al numero di contratti a tempo determinato e di contratti di ricerca disponibili per i singoli Istituti, unita alla fissazione di una quota di turn over pari al 75%, rappresenta una misura che riduce in modo significativo la capacità assunzionale dell'Ente e non crea le condizioni necessarie per una reale valorizzazione del merito e della qualità scientifica.
Secondo l'Associazione, tali scelte producono un duplice effetto negativo: da un lato comprimono la possibilità degli Istituti di rispondere in maniera efficace alle esigenze di ricerca, dall'altro ostacolano la selezione dei migliori profili, limitando la competitività del sistema della ricerca pubblica italiana anche in ambito internazionale. In un contesto in cui la ricerca richiede flessibilità, continuità e capacità di attrarre talenti, porre tetti rigidi al numero di contratti di ricerca e a tempo determinato appare una scelta miope e controproducente.
L'Associazione Nazionale Giovani e Liberi ritiene invece necessario superare i vincoli numerici sui contratti di ricerca e sui contratti a tempo determinato, introducendo criteri che tengano conto delle reali esigenze scientifiche, progettuali e strategiche degli Istituti, nonché delle risorse effettivamente disponibili. Allo stesso tempo, è fondamentale ripristinare una capacità assunzionale pari al 100% del turn over, garantendo un pieno ricambio generazionale e una programmazione stabile del personale.
In quest'ottica, l'Associazione propone che ogni anno venga fissata una quota certa, trasparente e vincolante di concorsi pubblici, realmente disponibili e programmati annualmente, in grado di offrire prospettive concrete ai giovani ricercatori e di rafforzare strutturalmente il sistema della ricerca. Solo attraverso concorsi regolari e un utilizzo pieno del turn over è possibile costruire percorsi professionali credibili, contrastare la precarietà cronica e valorizzare le competenze maturate nel tempo.
L'Associazione Nazionale Giovani e Liberi ribadisce che la ricerca non può essere governata esclusivamente da logiche di contenimento numerico, ma necessita di visione, investimenti e scelte politiche coraggiose. Le decisioni assunte fino ad oggi vanno nella direzione opposta e rischiano di indebolire ulteriormente un settore strategico per lo sviluppo scientifico, economico e sociale del Paese.
Per queste ragioni, l'Associazione chiede un ripensamento urgente delle politiche di reclutamento, aprendo un confronto serio con la comunità scientifica, i lavoratori della ricerca e le rappresentanze associative, affinché il CNR possa tornare ad essere un luogo capace di attrarre, selezionare e valorizzare i migliori talenti.
Associazione Nazionale Giovani e Liberi
Ufficio Stampa