In Basilicata, l'Università rappresenta un presidio fondamentale di conoscenza, innovazione e formazione avanzata. Tuttavia, da sola non può essere sufficiente a generare un impatto strutturale sul sistema economico e occupazionale regionale. È necessario un ecosistema coeso in cui università, imprese, istituzioni e centri di ricerca agiscano in modo coordinato e orientato a obiettivi comuni.
La fragilità del tessuto produttivo lucano, caratterizzato da dimensioni aziendali ridotte, bassa propensione all'innovazione e limitata capacità di assorbimento della forza lavoro qualificata, impone un cambio di paradigma: non più interventi frammentati, ma una strategia sistemica di sviluppo territoriale.
1. Rafforzare il legame tra università e sistema produttivoÈ prioritario strutturare partnership stabili tra atenei e imprese attraverso:
- laboratori congiunti di ricerca applicata;
- dottorati industriali e percorsi di alta formazione co-progettati;
- tirocini e apprendistati avanzati orientati all'innovazione.
Si propone lo sviluppo di hub territoriali per l'innovazione, capaci di:
- facilitare il trasferimento tecnologico verso le PMI;
- supportare la digitalizzazione dei processi produttivi;
- attrarre competenze esterne e investimenti nazionali ed europei.
Per superare la frammentazione del tessuto produttivo è necessario:
- incentivare reti d'impresa e consorzi;
- favorire processi di fusione e collaborazione strategica;
- premiare le imprese che investono in innovazione, capitale umano e sostenibilità.
Il contrasto alla fuga dei talenti passa da:
- programmi di rientro e incentivi al "return migration";
- sostegno all'imprenditorialità giovanile innovativa;
- accesso facilitato a finanziamenti per startup e spin-off universitari.
È fondamentale istituire un tavolo permanente tra università, Regione, imprese e centri di ricerca per:
- definire priorità strategiche condivise;
- monitorare l'impatto delle politiche attive del lavoro;
- coordinare le risorse disponibili, evitando frammentazioni.
La crescita della Basilicata non può essere affidata a singoli attori isolati. Solo un sistema integrato, capace di mettere in rete competenze, investimenti e visioni strategiche, potrà generare occupazione stabile e sviluppo duraturo. L'università è un motore fondamentale, ma la direzione e la velocità del cambiamento dipendono dalla capacità collettiva di fare sistema.
Ufficio Stampa