Trenitalia: nuove selezioni per l’assunzione di diplomati

L’inserimento avviene con contratto di apprendistato professionalizzante e una retribuzione annua lorda di oltre 32mila euro già dal primo giorno.

I Capitreno lavorano a bordo dei treni, mentre i Customer Advisor lavorano a terra e si occupano dell’assistenza ai viaggiatori nelle stazioni. I candidati possono indicare il ruolo di proprio interesse.

Le opportunità sono aperte ai giovani con un diploma di scuola superiore quinquennale.

Trenitalia, dopo l’assunzione, prevede un percorso formativo abilitativo per poter svolgere il ruolo.

Oltre allo stipendio, l’azienda offre la carta di libera circolazione sui treni, buoni pasto, welfare integrativo e assicurazione sanitaria.

Vediamo insieme tutto ciò che serve sapere e come candidarsi.

ASSUNZIONI TRENITALIA PER CAPOTRENO E CUSTOMER ADVISOR

Le selezioni di Trenitalia riguardano due profili affini, entrambi a contatto con i viaggiatori: i Capitreno, che lavorano a bordo dei treni, e i Customer Advisor, che lavorano a terra, in stazione.

I Capitreno rappresentano l’azienda agli occhi dei passeggeri e garantiscono la qualità del servizio a bordo. Accolgono e informano i clienti, verificano i titoli di viaggio, sorvegliano la regolarità della circolazione del treno e gestiscono le eventuali criticità durante il viaggio. In casi particolari affiancano il macchinista in cabina nelle operazioni di manovra. L’attività si svolge su turni legati alla circolazione dei treni.

I Customer Advisor si occupano invece dell’assistenza ai clienti in stazione: accolgono, orientano e informano i viaggiatori, anche quando si verificano disservizi, e svolgono attività di promozione e vendita dei servizi di Trenitalia. Gli orari sono organizzati su turni programmati, che comprendono anche fasce notturne, fine settimana e festivi.

Per entrambe le figure, dopo l’assunzione è previsto un percorso formativo abilitativo, che può svolgersi anche in centri di formazione diversi dalla propria sede di lavoro.

LE SEDI DI LAVORO

Le selezioni sono organizzate per aree territoriali. Le aree sono:

  • Nord-Ovest: Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta.
  • Nord-Est: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna e Provincia autonoma di Trento.
  • Centro: Lazio, Toscana, Abruzzo, Marche e Umbria.

Per il Lazio e per le sedi di Toscana, Abruzzo, Marche e Umbria è richiesta la residenza nella regione, o in una delle regioni dell’area, entro la scadenza delle candidature. Per le aree Nord-Ovest e Nord-Est, invece, la residenza in una delle regioni indicate costituisce un requisito preferenziale.

La sede di assegnazione viene comunicata al momento della conferma di assunzione, in base alle esigenze aziendali.

A CHI SI RIVOLGE LA SELEZIONE

Possono candidarsi i giovani in possesso dei seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 e i 29 anni, perché il contratto di apprendistato va firmato prima del compimento dei 30 anni. Trenitalia, considerando la durata della selezione e dell’iter di assunzione, non prende in considerazione chi compirà 30 anni prima della firma del contratto;
  • diploma di scuola secondaria superiore quinquennale in uno degli indirizzi indicati qui sotto. Il voto di diploma può costituire un elemento preferenziale;
  • residenza nell’area di lavoro, richiesta o preferenziale a seconda della selezione, come spiegato nel paragrafo precedente;
  • possesso dei requisiti fisici previsti per il ruolo, verificati con la visita medica che chiude il percorso di selezione.

Gli indirizzi di diploma ammessi sono molti e comprendono tutti i licei (Artistico, Classico, Linguistico, Musicale e Coreutico, Scientifico, Scienze Umane), gli istituti tecnici di Amministrazione, Finanza e Marketing, Ragioneria, Geometra, Costruzioni Ambiente e Territorio, Turismo, Grafica e Comunicazione, Sistema Moda, Chimica, Materiali e Biotecnologie, Agraria, Agroalimentare e Agroindustria, e gli istituti professionali per Servizi Commerciali, Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera, Servizi per la sanità e l’assistenza sociale, Servizi culturali e dello spettacolo, Industria e artigianato per il Made in Italy, Arti ausiliarie delle professioni sanitarie (odontotecnico e ottico), Agricoltura e sviluppo rurale, Gestione delle acque e risanamento ambientale, Pesca commerciale e produzioni ittiche.

La selezione prevede test online, colloqui e visita medica. Chi supera le prove resta idoneo per 12 mesi dalla scadenza dei test online: in questo periodo l’assunzione può arrivare in base alle esigenze di Trenitalia, sempre che si conservino i requisiti, compreso quello dell’età.

STIPENDIO E CONTRATTO

L’inserimento avviene con contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 36 mesi, con applicazione del Contratto della Mobilità – Area contrattuale Attività Ferroviarie e del Contratto Aziendale di Gruppo FS. Al termine dei 36 mesi, per la stabilizzazione è necessario aver superato la formazione abilitativa.

Trenitalia indica direttamente la retribuzione per ciascun profilo, con un aumento dopo i primi due anni:

  • Capotreno: livello di ingresso C1 con RAL di 32.553,76 euro nei primi 24 mesi, poi livello B3 con RAL di 33.239,90 euro dal 25° al 36° mese;
  • Customer Advisor: livello di ingresso C1 con RAL di 32.966,24 euro nei primi 24 mesi, poi livello B3 con RAL di 33.652,38 euro dal 25° al 36° mese.

Il CCNL prevede 14 mensilità, comprendendo quindi tredicesima e quattordicesima.

Abbiamo stimato anche lo stipendio netto: considerando le retribuzioni dichiarate da Trenitalia e la distribuzione su 14 mensilità, durante i primi 24 mesi di apprendistato il netto mensile può essere stimato in circa 1.800 – 1.870 euro.

Si tratta di una stima indicativa: l’importo effettivamente percepito varia in base alla situazione fiscale personale, alle detrazioni spettanti e alle addizionali del comune e della regione di residenza. Il calcolo prende come riferimento le retribuzioni annue dichiarate da Trenitalia e non considera eventuali ulteriori componenti della retribuzione.

Alla retribuzione si aggiungono la carta di libera circolazione, i buoni pasto, il welfare integrativo e l’assicurazione sanitaria previsti per i dipendenti del Gruppo FS.

COME CANDIDARSI

Gli interessati possono candidarsi attraverso questa pagina, scegliendo l’annuncio «Trenitalia: Capitreno e Customer Advisor» relativo alla propria area: Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta; Trento, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna; Lazio; Toscana, Abruzzo, Marche, Umbria.

RAI assume 34 diplomati

La RAI ha aperto le selezioni per assumere 34 diplomati, anche senza esperienza, nel ruolo di Tecnici della Produzione, con posti disponibili in 11 regioni italiane, da Nord a Sud.

Si entra con un contratto di apprendistato professionalizzante di 36 mesi e una retribuzione annua lorda di ingresso di circa 26.000 euro, che sale a circa 28.000 euro al termine del percorso.

Le selezioni sono rivolte a giovani tra i 18 e i 29 anni con diploma tecnico, professionale, liceo scientifico o liceo artistico e patente B.

Non è richiesta esperienza e possono partecipare anche i cittadini di Paesi extra UE regolarmente soggiornanti in Italia.

L’iniziativa si inserisce, come spiega la stessa Rai, nel percorso che sta portando l’azienda da broadcaster a media company, con un’attenzione particolare alle giovani professionalità.

Vediamo insieme tutto ciò che serve sapere e come candidarsi.

ASSUNZIONI RAI PER TECNICI DELLA PRODUZIONE

I Tecnici della Produzione sono le figure che rendono possibile, dal punto di vista tecnico, la realizzazione e la messa in onda dei programmi radiofonici e televisivi e dei contenuti digitali della Rai.

Chi viene assunto si occupa della realizzazione, installazione e manutenzione degli impianti e delle apparecchiature dell’azienda: apparati di registrazione, ripresa e trasmissione in standard digitale, sistemi di gestione informatizzati e collegamenti a reti telematiche. A questo si aggiungono la regolazione e l’esercizio delle attrezzature tecniche e il montaggio dei prodotti.

Il lavoro si svolge direttamente sulle produzioni radiotelevisive e sui contenuti destinati al web. I tecnici collaborano già nella fase di impostazione dei programmi, sia nella scelta dei mezzi da utilizzare sia negli aspetti artistici delle produzioni.

È previsto inoltre l’esercizio tecnico della trasmissione, con la responsabilità della qualità tecnica del prodotto per la propria fase di lavoro, sia in studio sia in esterna. Per le produzioni televisive meno complesse, per quelle radiofoniche e per i contenuti online i Tecnici della Produzione seguono tutte le operazioni fino alla messa in onda, compresa la messa a punto e il posizionamento delle telecamere.

LE SEDI DI LAVORO E I POSTI DISPONIBILI

I 34 posti sono distribuiti tra le sedi Rai di tutta Italia, da Nord a Sud e nelle Isole:

  • Lazio (Roma): 12 posti;
  • Lombardia (Milano): 8 posti;
  • Piemonte (Torino): 3 posti;
  • Campania (Napoli): 2 posti;
  • Emilia Romagna (Bologna): 2 posti;
  • Friuli-Venezia Giulia (Trieste): 2 posti;
  • Puglia (Bari): 1 posto;
  • Sardegna (Cagliari): 1 posto;
  • Sicilia (Catania): 1 posto;
  • Umbria (Perugia): 1 posto;
  • Trentino Alto Adige (Trento): 1 posto.

Nella domanda si sceglie una sola sede per cui concorrere, ed è possibile presentare una sola candidatura. Per ogni sede è prevista una procedura selettiva distinta, con una propria graduatoria: i candidati si confrontano quindi solo con chi ha scelto la stessa città.

Chi viene assunto lavora nella sede indicata in fase di candidatura, con l’impegno a restarvi per almeno 5 anni. È richiesta anche la disponibilità a trasferte.

A CHI SI RIVOLGE LA SELEZIONE

Possono candidarsi i giovani che hanno un’età compresa tra i 18 anni e i 29 anni e 364 giorni. Il requisito anagrafico è legato al contratto di apprendistato e deve essere mantenuto per tutta la durata della selezione, fino all’eventuale assunzione.

È richiesto un diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado tra i seguenti:

  • Istituto Tecnico Industriale (previgente ordinamento);
  • Istituto Tecnico settore Tecnologico;
  • Istituto Professionale settore Industria e Artigianato (previgente ordinamento);
  • Istituto Professionale – Manutenzione e assistenza tecnica;
  • Istituto Professionale – Industria e artigianato per il made in Italy;
  • Istituto Professionale – Servizi culturali e di spettacolo;
  • Liceo Scientifico;
  • Liceo Artistico – Indirizzo Audiovisivo e Multimediale.

Serve inoltre la patente di guida B: l’iscrizione a scuola guida o il foglio rosa non sono sufficienti. Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza delle candidature.

Non è richiesta esperienza, quindi possono partecipare anche i neodiplomati. Non possono invece candidarsi coloro che hanno già lavorato per più di 18 mesi, anche non continuativi, in mansioni corrispondenti presso altri datori di lavoro, chi è già dipendente a tempo indeterminato della Rai o di una società del Gruppo e chi ha già avuto con la Rai contratti per le stesse mansioni, al livello 5 o superiore oppure per più di 18 mesi a un livello inferiore.

Le selezioni sono aperte ai cittadini italiani, ai cittadini dell’Unione Europea e a quelli di Paesi extra UE, purché regolarmente soggiornanti in Italia.

COME FUNZIONA LA SELEZIONE

Il primo passaggio è la valutazione dei titoli, che avviene in modo automatico sulla base dei dati inseriti nel modulo di candidatura. I punteggi assegnati sono:

  • voto di diploma: da 0 punti per 60/100 a 8 punti per 100/100;
  • corsi post diploma in Produzione Audiovisiva di almeno 100 ore complessive, anche sommando più corsi: da 8 punti (100-200 ore) a 20 punti (oltre 3.000 ore). Valgono anche percorsi IFTS, ITS, IeFP e gli esami universitari coerenti con il profilo, calcolando 1 CFU pari a 25 ore.

In base a questo punteggio accedono alla prima fase 300 candidati per Roma, 200 per Milano, 75 per Torino e 50 per ciascuna delle altre sedi, più gli eventuali ex aequo.

La prima fase è un test a risposta multipla, che si svolgerà presumibilmente da remoto il 25 novembre 2026. Le domande riguardano cultura generale, abilità generali e attitudini, lingua inglese e le conoscenze tecniche del ruolo: informatica, teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo e multimediale, tecniche di produzione e distribuzione radiofonica e televisiva, elettronica, elettrotecnica, ottica, audio, montaggio e grafica.

Per la prova da remoto servono un PC con webcam e microfono, il browser Google Chrome, una connessione da almeno 1,5 Mbps e uno smartphone o tablet su cui installare l’app ProctorExam.

Alla seconda fase accedono 60 candidati per Roma, 40 per Milano, 15 per Torino, 10 ciascuno per Napoli, Bologna e Trieste e 8 per ciascuna delle altre sedi. Si svolgerà in presenza a Roma a partire da dicembre 2026 e prevede due colloqui da 50 punti ciascuno:

  • un colloquio tecnico, sulle competenze richieste dal ruolo e sul curriculum;
  • un colloquio conoscitivo-motivazionale, che può comprendere anche dinamiche di gruppo e test attitudinali e di personalità.

La graduatoria finale di ciascuna sede si basa solo sul punteggio della seconda fase: per essere idonei servono almeno 30 punti su 50 in entrambi i colloqui, e a parità di punteggio viene preferito il candidato più giovane.

Le graduatorie restano valide per 36 mesi: la Rai può attingervi anche per sostituire chi rinuncia o per nuove esigenze, offrendo quindi una possibilità di assunzione anche agli idonei che non rientrano subito tra i vincitori.

STIPENDIO E CONTRATTO

L’inserimento avviene con contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 36 mesi, ai sensi dell’articolo 10 del Contratto Collettivo di Lavoro Rai per Quadri, Impiegati e Operai.

La Rai indica una retribuzione annua lorda di ingresso di circa 26.000 euro, corrispondente al livello 6, che sale a circa 28.000 euro allo scadere dei 36 mesi, con il passaggio al livello 5.

Il contratto Rai prevede 14 mensilità, comprendendo quindi tredicesima e quattordicesima.

Abbiamo stimato anche lo stipendio netto: con una RAL di ingresso di 26.000 euro distribuita su 14 mensilità, il netto mensile può essere stimato intorno ai 1.500 – 1.550 euro.

Si tratta di una stima indicativa: l’importo effettivamente percepito varia in base alla situazione fiscale personale, alle detrazioni spettanti e alle addizionali regionali e comunali del luogo di residenza. Il calcolo prende come riferimento la retribuzione di ingresso dichiarata dalla Rai e non considera eventuali ulteriori componenti della retribuzione.

Grazie agli accordi collettivi in vigore, l’azienda mette inoltre a disposizione dei dipendenti somme da utilizzare per l’acquisto di beni e servizi di welfare e offre la possibilità di aderire alla previdenza complementare e all’assistenza sanitaria integrativa.

AVVISO E COME CANDIDARSI

La domanda si presenta esclusivamente online da questa pagina dopo aver selezionato “Tecnici della Produzione” entro la scadenza delle ore 12.00 del 9 novembre 2026.

Per candidarsi bisogna registrarsi, o accedere con le proprie credenziali. Chi era registrato sul vecchio sito deve iscriversi di nuovo.

Dopo aver cliccato su “Invia candidatura” si compila il modulo e si conclude con “Conferma e invia”: senza questo passaggio la domanda resta tra le bozze e non viene considerata. Alla candidatura vanno allegati in formato PDF:

  • il curriculum vitae aggiornato con fotografia, nella sezione “Esperienza lavorativa”;
  • la copia del diploma con il voto, oppure un certificato della scuola o un’autocertificazione, da inserire nella prima sezione della parte dedicata alla formazione;
  • la copia della patente B;
  • gli attestati dei corsi in Produzione Audiovisiva, con l’indicazione delle ore, se dichiarati;
  • per i cittadini extra UE, il titolo di soggiorno e la documentazione sulla sistemazione alloggiativa;
  • per chi ha studiato all’estero, la documentazione sul titolo di studio.

Conviene prestare molta attenzione a dove si inseriscono i dati: il punteggio dei titoli viene calcolato in automatico solo sulle informazioni registrate nelle sezioni dedicate, e i corsi vanno caricati in “Formazione”, scegliendo “Aggiungi titolo di studio” e poi “Corso di formazione/specializzazione”. Dopo la scadenza non è più possibile modificare la domanda.

La Rai consiglia di non aspettare le ultime ore, anche perché nelle 24 ore precedenti la scadenza non viene fornita assistenza tecnica. Tutte le comunicazioni arrivano per email e nell’area personale del sito.

Banca di Asti: 120 assunzioni

Banca di Asti ha firmato con i sindacati un accordo che porterà a nuove assunzioni a tempo indeterminato a partire dal 2027, per sostituire una parte dei dipendenti che lasceranno l’istituto con le uscite volontarie verso la pensione.

L’intesa prevede fino a 165 uscite attraverso il Fondo di Solidarietà del settore del credito e un numero di ingressi pari al 75% delle uscite: se le adesioni arriveranno al tetto massimo, si tratta di oltre 120 posti di lavoro stabili.

Metà delle assunzioni è prevista entro il 31 luglio 2027, il resto nel corso del triennio 2027-2029, in parallelo con il nuovo Piano Strategico della banca.

Nel frattempo l’istituto ha già aperto le selezioni per assumere personale in Piemonte, Lombardia e Veneto. Gli stipendi vanno da 40.000 a 75.000 € lordi l’anno.

Ecco cosa prevede l’accordo, quali sono le posizioni aperte in Banca di Asti e come candidarsi.

ASSUNZIONI BANCA DI ASTI CON L’ACCORDO SUL RICAMBIO GENERAZIONALE

L’accordo è stato firmato il 23 ottobre 2026 da Banca di Asti e da tutte le organizzazioni sindacali di settore al termine di una trattativa durata mesi. Secondo il comunicato unitario dei sindacati, le uscite saranno compensate da assunzioni a tempo indeterminato pari al 50% delle uscite entro il 31 luglio 2027 e a un ulteriore 25% nel triennio 2027-2029.

La Fabi, che ha seguito il negoziato, sottolinea che il tasso di sostituzione supera l’80% se lo si calcola al netto dei pensionamenti ordinari, cioè senza contare i dipendenti che sarebbero comunque andati in pensione. «Con un tasso reale di ricambio che supera l’80%, dimostriamo come la contrattazione sappia coniugare al meglio l’accompagnamento alla pensione dei colleghi senior con l’inserimento stabile e di qualità di nuovi colleghi», ha dichiarato Mariandrea La Rocca, segretario Fabi in Banca di Asti.

Nella nota diffusa dopo la firma, la banca spiega che l’obiettivo è favorire l’ingresso di giovani talenti e nuove professionalità, con un ruolo centrale per la formazione e la riqualificazione del personale.

L’amministratore delegato Roberto Fiorini ha collegato l’intesa al nuovo Piano Strategico Triennale 2027-2029, che punterà su investimenti in tecnologia, innovazione, competenze e qualità del servizio: «Vogliamo una Banca che sappia evolvere, attrarre nuove generazioni di professionisti e offrire opportunità di crescita a chi già lavora con noi».

COME FUNZIONANO LE USCITE VOLONTARIE

Le uscite sono esclusivamente volontarie e riguardano i dipendenti che matureranno i requisiti per la pensione INPS entro il 1° luglio 2027, oppure il diritto a riceverla tra il 1° luglio 2027 e il 1° gennaio 2030. Per questi ultimi l’accompagnamento alla pensione avviene attraverso le prestazioni del Fondo di Solidarietà del credito.

Le domande vanno presentate entro il 31 dicembre 2026 e le uscite sono fissate al 1° luglio 2027, con la possibilità di arrivare al 1° dicembre 2027 per alcune figure con competenze difficili da sostituire nel breve periodo. Chi aderisce mantiene fino alla pensione le agevolazioni riconosciute al personale in servizio sui rapporti bancari, la previdenza complementare e l’assistenza sanitaria integrativa.

LE POSIZIONI APERTE PER LAVORARE IN BANCA DI ASTI

Le assunzioni legate all’accordo partiranno nel 2027, ma Banca di Asti ha già in corso selezioni per rafforzare la propria rete commerciale, tutte con impiego a tempo pieno.

Per il ruolo di Gestori Affluent sono previsti inserimenti nelle filiali del Piemonte, della Lombardia e del Veneto. Si occuperanno di seguire un portafoglio di clienti con patrimoni medio-alti, offrendo consulenza su investimenti, risparmio, polizze, previdenza e finanziamenti. Possono candidarsi persone con diploma o laurea, preferibilmente in discipline economiche, finanziarie o giuridiche, e con esperienza nel settore bancario o finanziario, meglio se nella gestione di clientela Affluent.

Per i Gestori Private, che curano la clientela di fascia più alta e lo sviluppo di nuovi clienti sul territorio, le sedi sono a Milano e in Piemonte. Qui la banca chiede un’esperienza consolidata, indicativamente di 6-8 anni, maturata come private banker, gestore Private, Premium o Affluent, direttore di filiale con un proprio portafoglio di clienti o consulente finanziario in una rete qualificata.

In entrambi i casi sono richieste una buona conoscenza dei prodotti di investimento e della normativa sui servizi finanziari, capacità relazionali e orientamento commerciale.

STIPENDI E CONTRATTO

Banca di Asti dichiara per queste posizioni una retribuzione annua lorda (RAL)  fissa di partenza compresa tra 40.000 e 55.000 € per i Gestori Affluent e tra 50.000 e 75.000 € per i Gestori Private, con la possibilità di un inquadramento più alto per i candidati con maggiore seniority. Il contratto applicato è il CCNL del Credito, che distribuisce lo stipendio su 13 mensilità.

Abbiamo stimato anche quanto resta in busta paga: per i Gestori Affluent il netto mensile si colloca indicativamente tra 2.100 e 2.650 €, per i Gestori Private tra 2.500 e 3.400 € circa.

Si tratta di una stima, che parte dalla retribuzione fissa e può cambiare in base alla situazione fiscale di ciascuno, alle detrazioni personali e alle addizionali del Comune e della Regione di residenza. Tra i vantaggi indicati dalla banca ci sono inoltre la formazione continua, il welfare aziendale e gli incentivi per il benessere e la salute dei dipendenti.

CANDIDATURE

Gli interessati alle assunzioni in Banca di Asti possono visitare la sezione “Lavora con noi” del sito internet della banca per accedere all’elenco delle posizioni aperte al momento e candidarsi online, seguendo le indicazioni per inviare il cv in risposta agli annunci di interesse.

Banca Sella Salerno

Banca Sella ha aperto le selezioni per assunzioni di laureati senza esperienza da inserire come operatori e operatrici di sportello nella filiale di Salerno, in Campania.

L’opportunità prevede una retribuzione annua lorda di circa 32.000 euro, a cui si aggiungono premio di risultato, welfare e un ampio pacchetto di benefit.

Possono candidarsi anche i laureandi, con laurea triennale o magistrale, e non è richiesta esperienza.

Vediamo insieme tutto ciò che serve sapere e come candidarsi.

ASSUNZIONI BANCA SELLA A SALERNO PER LAUREATI OPERATORI DI SPORTELLO

Le nuove assunzioni riguardano Commerciali Retail, la figura che in Banca Sella unisce il lavoro allo sportello alla consulenza ai clienti della filiale. È previsto l’inserimento nella succursale di Salerno, in via Roma 45, con lavoro in presenza.

Le attività quotidiane comprendono:

  • operazioni di cassa e gestione delle richieste dei clienti allo sportello;
  • consulenza su prodotti e servizi della banca, per acquisire nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti;
  • promozione dei prodotti di credito, come mutui e prestiti, di quelli di investimento e assicurativi e dei sistemi di pagamento, dalle carte di debito e credito ai POS;
  • collaborazione al raggiungimento degli obiettivi di filiale, in particolare sulla clientela privata;
  • raccolta dei riscontri dei clienti sui nuovi prodotti e servizi, con la possibilità di proporne di nuovi.

Banca Sella descrive il ruolo come un punto di riferimento per i clienti: chi viene assunto diventa il volto della banca in filiale e costruisce con le persone un rapporto di fiducia, partendo dall’ascolto dei loro bisogni per proporre soluzioni su misura.

A CHI SI RIVOLGE LA SELEZIONE

La selezione è aperta a chi ha conseguito da poco una laurea triennale o magistrale ma anche a chi sta per conseguirla. Banca Sella indica una preferenza per le lauree in ambito economico e finanziario.

Gli altri requisiti richiesti sono:

  • intraprendenza, spigliatezza e propensione a lavorare per obiettivi;
  • interesse per l’innovazione e per i temi legati all’intelligenza artificiale;
  • capacità organizzative e di ascolto;
  • forte orientamento al cliente.

È richiesta inoltre la disponibilità a lavorare nella provincia di Salerno e, se necessario, a spostarsi nelle province vicine.

STIPENDIO E CONTRATTO

L’inserimento avviene con contratto di apprendistato, nell’area professionale unificata del CCNL Credito. Prevista una retribuzione annua lorda di circa 32.000 euro.

Il CCNL Credito prevede 13 mensilità, comprendendo quindi la tredicesima. Considerando la RAL dichiarata dalla banca e la sua distribuzione su 13 mensilità, lo stipendio può essere stimato intorno ai 1.900 – 1.950 euro netti al mese.

Si tratta di una stima indicativa, poiché lo stipendio netto effettivo può variare in base alla situazione fiscale personale del lavoratore, alle detrazioni spettanti e alle addizionali regionali e comunali. Il calcolo prende come riferimento la RAL indicata dall’azienda e non considera eventuali ulteriori componenti della retribuzione.

Alla retribuzione si aggiungono il premio di risultato, il welfare aziendale e l’accesso ai sistemi di incentivazione previsti dalle politiche di remunerazione del Gruppo, che possono quindi aumentare quanto percepito nel corso dell’anno.

Il pacchetto comprende poi diversi benefit:

  • buoni pasto, da usare nei locali e nei supermercati convenzionati;
  • contributo aziendale al fondo pensione;
  • polizza sanitaria per il dipendente e il suo nucleo familiare e polizza TCM;
  • permessi aggiuntivi, banca del tempo e altre agevolazioni previste dagli accordi integrativi;
  • condizioni agevolate sui servizi bancari e assicurativi;
  • servizi di psicoterapia, coaching e consulenza nutrizionale in partnership con Serenis;
  • sconti e convenzioni tramite un portale dedicato.

Il Gruppo Sella ha inoltre ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere e dichiara di garantire processi di selezione basati su equità e trasparenza, in linea con le nuove regole sulla trasparenza salariale.

COME CANDIDARSI

Gli interessati alle assunzioni di Banca Sella a Salerno possono collegarsi a questa pagina dedicata alle carriere sul portale web del Gruppo. Da qui, cercando l’annuncio “Commerciale Retail – Salerno” (codice JR-002464), è possibile compilare il form online e inviare la candidatura con il curriculum.

Nella stessa pagina sono raccolte anche le altre selezioni attive nel Gruppo Sella, comprese quelle per le filiali di altre città.

ADAPT, cerca laureati in giurisprudenza nelle sedi di Roma, Milano e Bergamo.

L’inserimento avviene con il ruolo di Junior Researcher in diritto del lavoro e relazioni industriali.

Si propone un contratto di apprendistato di ricerca con una retribuzione annua lorda compresa tra 26.000 e 28.000 euro e la possibilità di lavorare anche in smart working.

Per candidarsi non è richiesta esperienza professionale pregressa.

L’opportunità consente di entrare nel mondo della ricerca applicata sul lavoro che unisce attività sul campo, formazione e pubblicazioni, accanto alle imprese e alle parti sociali che si rivolgono ad ADAPT.

Vediamo insieme tutto ciò che serve sapere e come candidarsi.

ASSUNZIONI ADAPT PER LAUREATI IN GIURISPRUDENZA SENZA ESPERIENZA

I Ricercatori Junior in diritto del lavoro e relazioni industriali si occupano di ricerca applicata su tre fronti: la normativa del lavoro, la contrattazione collettiva e le relazioni sindacali.

Le attività previste per i nuovi assunti sono:

  • la redazione di note tecniche di approfondimento sulla normativa del lavoro;
  • l’analisi e l’interpretazione dei contratti collettivi;
  • la consulenza alle imprese in materia di diritto del lavoro;
  • la ricerca applicata in materia di diritto del lavoro e relazioni industriali;
  • la stesura di articoli e paper scientifici e divulgativi sui temi studiati.

Attraverso la ricerca, i Junior Researcher contribuiscono anche alle attività di supporto alla contrattazione collettiva e alla gestione delle relazioni industriali che ADAPT svolge per i propri interlocutori.

COME FUNZIONA L’APPRENDISTATO DI RICERCA CON ADAPT

L’apprendistato di alta formazione e ricerca è un contratto di lavoro a tutti gli effetti, che affianca all’attività lavorativa un percorso di formazione. I percorsi di apprendistato di ricerca proposti da DAPT hanno di solito una durata triennale.

Durante il percorso ogni apprendista è seguito da un tutor, e una parte dell’orario di lavoro è dedicata ai corsi di alta formazione, allo studio e alla ricerca individuale e di gruppo. Gli apprendisti entrano nella Scuola di Alta Formazione di ADAPT, che riunisce giovani impegnati in percorsi di lavoro, formazione e ricerca in tutta Italia, e vengono accompagnati nello sviluppo di progetti e pubblicazioni scientifiche legate alla loro attività.

A CHI SI RIVOLGE LA SELEZIONE

I requisiti richiesti sono:

  • laurea magistrale in giurisprudenza;
  • conoscenza del diritto del lavoro;
  • conoscenza e capacità di comprensione dei contratti collettivi;
  • buone capacità di scrittura.

Non è richiesta esperienza professionale pregressa. ADAPT privilegia i profili di neolaureati e, nel modulo di candidatura, invita a indicare gli esami, i laboratori e le eventuali esperienze maturate durante gli studi sui temi del lavoro e delle relazioni industriali.

Trattandosi di apprendistato di alta formazione e ricerca, il contratto è previsto per i giovani tra i 18 e i 29 anni.

a

STIPENDIO E CONTRATTO

Il rapporto di lavoro è regolato dal CCNL per i dipendenti dei servizi della cultura, del turismo, dello sport e del tempo libero – Federculture, con contratto di apprendistato di ricerca e livello da conseguire II Area, livello C.

ADAPT indica una retribuzione annua lorda compresa tra 26.000 e 28.000 euro, erogata secondo quanto previsto dal CCNL per gli apprendisti.

Il CCNL Federculture prevede 14 mensilità, comprendendo quindi tredicesima e quattordicesima. Abbiamo stimato anche lo stipendio netto: considerando il range dichiarato da ADAPT e la distribuzione della retribuzione su 14 mensilità, il netto mensile può essere stimato intorno ai 1.530 – 1.630 euro.

Si tratta di una stima indicativa: l’importo effettivamente percepito varia in base alla situazione fiscale personale, alle detrazioni spettanti e alle addizionali regionali e comunali del luogo di residenza. Il calcolo prende come riferimento il range salariale annuo dichiarato da ADAPT nell’offerta e non considera eventuali ulteriori componenti della retribuzione.

Le sedi di lavoro sono in Lombardia (Bergamo e Milano) e nel Lazio (Roma), con possibilità di svolgere parte dell’attività in smart working.

Leggi anche

COME CANDIDARSI

Gli interessati alle assunzioni in ADAPT possono visitare questa pagina presente sul sito web dell’Associazione. Da qui, cliccando su “Junior Researcher in diritto del lavoro e relazioni industriali” è possibile candidarsi online compilando l’apposito modulo con:

  • nome, cognome e indirizzo email;
  • il titolo di studio più recente;
  • gli esami, i laboratori o le altre esperienze sui temi del lavoro e delle relazioni industriali;
  • una breve presentazione.

Al modulo va allegato il cv e deve essere accettata l’informativa sulla privacy.

Prima di inviare la candidatura può essere utile consultare i nostri modelli di curriculum vitae e le guide sul curriculum. Per preparare la breve presentazione richiesta nel modulo si può partire dai consigli su come scrivere una lettera di presentazione.

ADAPT

ADAPT, Associazione per gli Studi Internazionali e Comparati sul Diritto del lavoro e sulle Relazioni industriali, è un’associazione senza fini di lucro nata nel 2000 per intuizione del giuslavorista Marco Biagi, presso il Centro Studi “Marco Biagi” dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha sede legale a Modena e sede operativa a Bergamo, ed è presieduta da Francesco Seghezzi.

Nel 2013 ha contribuito alla nascita di Fondazione ADAPT, presieduta da Matteo Colombo, che promuove una Scuola di alta formazione in transizioni occupazionali e relazioni di lavoro.

L’associazione si occupa di ricerca, formazione e consulenza sui temi del lavoro, opera in convenzione con l’Università degli Studi di Siena e collabora con imprese, sindacati, associazioni datoriali, istituzioni e università in Italia e all’estero. Pubblica il Bollettino ADAPT e, insieme al Ministero del Lavoro, promuove il Premio Marco Biagi per le tesi di laurea sui temi del lavoro.

Secondo gli ultimi dati diffusi da ADAPT, dal 2007 l’associazione ha promosso 4 scuole di dottorato in relazioni di lavoro con le università di Bari, Bergamo, Modena e Siena e 556 borse triennali di dottorato di ricerca. Dal 2003 ha attivato inoltre 198 contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca e 121 assegni di ricerca annuali.